Fiorella Mannoia col suo “Padroni di Niente Tour” emoziona e incanta gli spettatori di mezza Italia

Pensiamo di poter agire per cambiare il mondo, ma la forza con cui esso cambia noi è senza dubbio superiore!

Fiorella Mannoia col suo “Padroni di Niente Tour” emoziona e incanta gli spettatori di mezza Italia.

È vero, il 2020 è stato un anno di fermo per tutto e tutti. Ma nel mezzo del blocco più totale, sono nati capolavori capaci di emozionare e far riflettere chiunque. 8 tracce che compongono un album dalla carica inaudita e dalla musicalità profonda seppur ritmata, ricche di pensieri e riflessioni scritti durante un periodo che nessuno avrebbe immaginato mai di vivere.

È così che Fiorella Mannoia trascorre le difficili settimane primaverili del 2020: scrivendo e raccontando le proprie riflessioni; riflessioni che ciascuno può riconoscere come proprie, emerse in quei giorni, che raccontano i pensieri di un periodo storico ben preciso.

Uscito a novembre 2020, “Padroni di Niente” è il diciannovesimo album di Fiorella Mannoia. Ormai in Tour da un mese, i concerti della cantante romana stanno travolgendo gli spettatori di mezza Italia, tra la carica delle canzoni, l’emotività dei testi, la bravura dei musicisti e l’immensa presenza di Fiorella Mannoia sul palco!

Infatti, Fiorella, sembra ringiovanire artisticamente album dopo album, palco dopo palco. È impressionante come riesca a dare significato ad ogni parola che canta, con estrema naturalezza e senza alcuna retorica. È impressionante come riesca ad emozionare chiunque a livello intergenerazionale.

Infine, Fiorella Mannoia sul palco è una gigante, con la sua voce mette d’accordo tutti ed è in grado di farsi ascoltare da tutti, dice cose importanti ma non è mai pesante, parla di cose difficili, di vita vera ma non è mai triste, il valore chiave, è appunto quello della vita, qualcosa di cui non siamo padroni, ma fortunati affidatari. Sul palco, Fiorella Mannoia, sembra la stessa della copertina del suo album, ispirata al quadro “Viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich, con la differenza che il “Viandante” di Friedrich è intento a guardare il mistero di un orizzonte di nebbia, mentre il “Viandante” di Padroni di Niente, Fiorella, osserva la civiltà, la propria, ci si specchia dentro e riflette su tutto il bello e il brutto che l’uomo ha costruito… il suo sguardo, però, non è quello di chi si mette sul piedistallo, bensì un modo di osservare orientato alla comprensione e alla ricerca di una soluzione.

 

 

Non vediamo l’ora di vivere le stesse emozioni a EstEstate Festival il 28 agosto, nella magnifica cornice del Castello Carrarese di Este (PD).

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